Diagrammi per pensare, diagrammi per comunicare

I diagrammi possono essere usati per pensare, per ragionare su un problema da risolvere. Traccio rettangoli e frecce su un foglio di carta per chiarirmi le idee.

Se li uso così, per ragionare, sono libero di farli al livello di dettaglio e di precisione che mi interessa, senza pormi problemi di comunicazione. Sia che ragioni da solo che quando mi trovo in un gruppo che ragiona insieme attorno a una lavagna, dove ci si può parlare per comprendere meglio i punti non chiari.

Ma i diagrammi possono essere invece usati per comunicare (e documentare) in situazioni in cui chi osserva il diagramma non  ha altri mezzi a disposizione per capire:

  • tra soggetti diversi, ad esempio due gruppi di lavoro o due ruoli che collaborano in sequenza: il primo produce documentazione che il secondo riceverà e su cui dovrà basarsi
  • tra aziende diverse, che devono collaborare su basi contrattuali
  • perfino per la stessa persona a distanza di tempo: posso trovarmi a riprendere in mano diagrammi che io stesso ho creato in passato, e non ricordare tutti i dettagli di quella situazione e di quel problema

L’utilizzo dei diagrammi per comunicare richiede maggiore attenzione, maggior cura. Soprattutto è necessario che chiarisca con chi voglio comunicare, che cosa esattamente voglio comunicare, e a quale livello di dettaglio e di precisione.

In questo modo potrò decidere cosa va evidenziato, cosa va specificato meglio, cosa invece va portato in secondo piano o eliminato da un diagramma per non creare confusione in chi lo guarda.