Comprendere e specificare in modo adeguato i requisiti di un sistema è essenziale. Essenziale per essere sicuri di aver capito nel dettaglio le esigenze di chi vuole il sistema e di chi dovrà usarlo. E per fornire indicazioni precise a chi dovrà implementare i requisiti e verificare (con il testing) che siano stati soddisfatti.
Quindi la formazione degli analisti che devono lavorare sui requisiti è necessaria (https://corsi.analisi-disegno.com/), ma non è sufficiente a garantire che le specifiche dei requisiti prodotte nei progetti siano sempre adegate.
Ma come verificare se le specifiche dei requisiti sono adeguate? Se rispettano i criteri (prive di ambiguità, complete, … – https://analisi-disegno.com/2024/05/27/come-scrivere-i-requisiti-la-guida-di-incose/) che vengono considerati fondamentali per garantire la qualità dei requisiti?
Un articolo su IEEE Computer ripercorre la storia dei tentativi di costruire strumenti automatici per il controllo della qualità dei requisiti:
“Requirements Specification Automated Quality Analysis: Past, Present, and Future“, di Dylan Porter, Joanna F. DeFranco, Phil Laplante.