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Italia: 80.000 imprese IT

La Camera di Commercio di Milano ha pubblicato i risultati di una propria elaborazione sui dati del registro imprese.

Riporto l’intestazione:
“LA CARICA DELLE 80 MILA IMPRESE INFORMATICHE ITALIANE
+7,4% in quattro anni, 4 miliardi di euro di commercio estero
25 mila nuove assunzioni di personale qualificato nel 2008
Lombardia e Milano prime in Italia per imprese. Seguono Roma e Torino.”

Userei meno trionfali, visto lo stato dell’economia italiana in generale e del settore IT in particolare. 80 mila imprese (la grande maggioranza individuali!) è un dato sconsolante, indice di frammentazione e debolezza.

Informatici in Italia

Dalla newsletter AICA (Associazione Italiana per il Calcolo Automatico) n.23 di Novembre-Dicembre 2007, leggo che :

“Sul portale della Borsa Nazionale del Lavoro è stata attivata la sezione dedicata al Settore ICT che consentirà agli oltre 1,3 milioni di specialisti informatici del nostro Paese di orientarsi e aggiornarsi nello scenario particolarmente mutevole del settore fornendo informazioni specifiche, strumenti e servizi utili ai professionisti ICT. “

La notizia è interessante, ma se il numero degli specialisti informatici in Italia è questo, come è possibile che a livello di pubblica opinione, di politica e di relazioni di lavoro si parli così poco di questo milione ed oltre di persone?

Innovazione ICT in Italia

Da Computerworld Online, 19-02-2007:

“Sono stati annunciati i 20 finalisti (sui 70 nominati da 450 candidati) dello European Information and Communications Technology Prize 2007, il cui montepremi, di 700.000 euro, verrà condiviso da imprese realizzatrici di servizi e prodotti innoivativi in ambito ICT e delle tecnologie digitali. Si parla quindi di settori convergenti quali computer, media e comunicazione. I vincitori saranno ammunciato in occasione del CeBIT di Hannover il 16 marzo. I Paesi rappresentati sono Germania (con 7 finalisti), Francia(4), Austria (3), Svezia (2) e Finlandia, Israele, Norvegia e Rgno Unito (1 ciascuno).
I finalisti sono stati scelti in base al potenziale tecnologico e industriale. Organizzato da Euro CASE e supportato dalla Commissione Europea. Nel gruppo dei primi 70 c’era anche la milanese Gempliss.”