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L’analisi dei processi e la rimozione degli utenti

Durante le attività di formazione possono venire alla luce cose strane, come avvenne anni fa in un Ente pubblico.

Stavo tenendo una sessione del corso “Analisi dei processi di business con BPMN”. BPMN – Business Process Model and Notation – è la notazione standard internazionale per rappresentare i processi organizzativi.

Avevo, come sempre nei miei corsi, proposto una serie di esercitazioni su casi pratici di modellazione dei processi, relativi ai processi che prevedevano un’interazione dell’Ente con soggetti esterni (cittadini, aziende).

In processi di questo tipo (BPMN li chiama “processi collaborativi”) lo scambio di comunicazioni tra i soggetti che interagiscono tra loro è ovviamente centrale.

I partecipanti alla sessione erano parecchi, e come faccio abitualmente li avevo organizzati a coppie per svolgere le esercitazioni.

Analizzando e discutendo i risultati degli esercizi si notava una cosa comune: tutte le coppie avevano modellato in dettaglio il processo, evidenziando con cura le attività di ogni ufficio e le comunicazioni. Venivano dettagliate sia le comunicazioni tra gli uffici interni dell’Ente che quelle con altri Enti della Pubblica Amministrazione.

Nessuna coppia aveva invece rappresentato le interazioni con gli utenti, cioè coloro che chiedevano i servizi all’Ente. Intendiamoci: le richieste che davano inizio all’iter delle pratiche erano indicate; ciò che mancava completamente erano le comunicazioni da e verso gli utenti, che semplicemente non venivano presi in considerazione in quanto partecipanti al processo. Una vera e propria rimozione degli utenti.

Il caso, cioè che tutti i partecipanti a quella sessione del corso avessero compiuto la medesima omissione, era estremo. L’errore invece è più frequente, e accade anche nel settore privato, non solo nella Pubblica Amministrazione: modelliamo il processo dal punto di vista della nostra organizzazione, tenendo in poca considerazione le esigenze e le possibili criticità che deve affrontare chi interagisce con noi.

La rimozione degli utenti (o dei clienti) è un errore che si paga, perché si rischia di trascurare aspetti critici dal punto di vista di chi è esterno alla propria organizzazione, con ricadute negative sul livello di servizio del processo.

Analisi dei processi di business con BPMN – https://corsi.analisi-disegno.com/corsi/corso-analisi-processi-bpmn/

Problemi tipici nei modelli BPMN

BPMN è la notazione standard per l’analisi dei processi di business. Arricchisce i flowchart tradizionali con la logica ad eventi, ed è molto diffusa.

Un’analisi su oltre cinquecento modelli, pubblicata su IEEE Software July-Aug. 2016, evidenzia i problemi più frequenti nell’uso della notazione, che derivano in genere da una formazione insufficiente, e suggerisce alcune utili correzioni: Learning from Quality Issues of BPMN Models from Industry.

Enterprise Architect – video tutorial (in italiano)

Ho pubblicato su YouTube una serie di 14 video sull’uso dello strumento di modellazione Enterprise Architect, di Sparx Systems, uno degli strumenti più diffusi per la modellazione UML, SysML e BPMN. Sono stati registrati durante un corso tenuto recentemente presso uno dei miei clienti, che ringrazio per il permesso di diffonderli.

I video sono stati pensati per guidare i primi passi di chi non conosce Enterprise Architect, ma possono anche fornire indicazioni utili a chi già lo usa già. Sono relativi alla versione 10 dello strumento.

Processi di business: interazioni con i clienti

Modellare le interazioni con i clienti – utenti, e soprattutto le attività che clienti e utenti devono svolgere per interagire con la nostra organizzazione: è un passo fondamentale per migliorare le attività di customer service.

Lo si può fare usando in modo appropriato i diagrammi dei processi BPMN, come spiega Paul Harmon in questo articolo.

bpmNEXT

bpmNEXT è una conferenza sul Business Process Management, con una particolarità: è pensata come uno scambio di informazioni e di opinioni tra i produttori di strumenti, più che come una vetrina a fini commerciali. Utile, quindi, per farsi un’idea sulle tendenze dei prodotti nel campo dei BPMS (Business Process Management Systems) e del BPMN (Business Process Model and Notation).

Resoconti della conferenza da uno degli organizzatori, Bruce Silver, da Paul Harmon e da Sandy Kemsley.

BPMN, BPMS, BPEL

Il BPMN (Business Process Model and Notation) è ormai uno standard affermato, mentre il destino del BPEL (Business Process Execution Language, una proposta congiunta di IBM e Microsoft nel 2002) appare ormai segnato.

In questi dieci anni sono accaduti molti cambiamenti nel mercato dei sistemi per l’esecuzione dei processi di business, i BPMS (Business Process Management Systems), sintetizzati in un articolo (pdf) di Paul Harmon, uno tra i maggiori esperti del settore.