I casi di test non bastano

Il testing è troppo importante per essere ridotto alla semplice definizione ed esecuzione di casi di test.

I casi di test sono importanti, certo. La decisione di quali test eseguire (e rieseguire ad ogni modifica) influenza la qualità del sistema e porta vantaggi oppure danni alle persone che lo usano.

Ma il testing necessita soprattutto di competenze e di creatività per trovare i punti di debolezza del prodotto testato. Il testing è una  attività umana essenziale, non riducibile alla documentazione di un insieme di casi da verificare.

James Bach e Aaron Hodder – Test Cases are not Testing: towards a Culture of Test Performance

Gli open space riducono la produttività

Gli open space riducono la collaborazione, invece di incentivarla. E riducono la produttività, secondo uno studio riportato da The Economist, July 28th 2018: Open office, closed minds.

Peggio ancora le soluzioni di “hot-desking”, dove il personale non ha una postazione fissa ma occupa a rotazione la prima disponibile in ufficio:

“a clear message to low-level office workers that they are seen as disposable cogs in a machine. Combine this with the lack of privacy and the office becomes a depressing place to work.”

Agilità vera e falsa

Agilità vera e falsa. Ora che essere agili è di moda, due riflessioni su cosa implica essere agili davvero.

La prima, stringata e acuta, su The Economist del 5 luglio 2018: The fashion for agile management is spreading, si diffonde la moda del management agile.

Con un commento arguto sull’uso del termine Scrum nel lavorare in gruppi:

Somehow, the teams concept acquired the name “scrum”. This moniker was clearly bestowed by someone who had never seen a real rugby game. An actual scrum involves 16 people pushing hard, getting nowhere and usually ending up collapsing or being penalised by the referee for foul play.

In qualche modo, il concetto di lavoro in gruppo ha acquisito il termine “scrum”. Questo termine è stato chiaramente conferito da qualcuno che non aveva mai visto una vera partita di rugby. Una mischia (scrum) vera coinvolge 16 persone che spingono forte, non arrivano da nessuna parte e di solito finiscono per cascare giù o essere penalizzate dall’arbitro per il gioco scorretto.

La seconda riflessione, più articolata e approfondita, viene da Martin Fowler, uno tra i firmatari del Manifesto Agile del 2001,  nell’intervento The State of Agile Software in 2018 (dove si può leggere la trascrizione di una presentazione effettuata nella conferenza Agile Australia).

On the surface, the world of agile software development is bright, since it is now mainstream. But the reality is troubling, because much of what is done is faux-agile, disregarding agile’s values and principles. The three main challenges we should focus on are: fighting the Agile Industrial Complex and its habit of imposing process upon teams, raising the importance of technical excellence, and organizing our teams around products (rather than projects). Despite the problems, the community’s great strength is its ability to learn and adapt, tackling problems that we original manifesto authors didn’t imagine.

In superficie, il mondo dello sviluppo agile del software è brillante, dal momento che è ormai accettato ovunque. Ma la realtà è preoccupante, perché gran parte di ciò che viene fatto è finto-agile, ed ignora i valori e i principi dell’agile.
Le tre principali sfide su cui dovremmo concentrarci sono: la lotta contro il Complesso Industriale Agile e l’abitudine di imporre dall’esterno i processi ai gruppi di lavoro; aumentare l’importanza dell’eccellenza tecnica; organizzare i nostri team in base ai prodotti (piuttosto che ai progetti).
Nonostante i problemi, la grande forza della comunità è la sua capacità di apprendere e adattarsi, affrontando problemi che noi autori del manifesto originale non immaginavamo.

Da leggere.

Gerald Weinberg

Gerald Weinberg non c’è più. Ha scritto una serie di libri fondamentali per capire lo sviluppo di sistemi software, le attività di consulenza, l’apprendimento, la comunicazione e la scrittura.

Tra questi:

Il suo sito: http://www.geraldmweinberg.com/Site/Home.html

Su Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Gerald_Weinberg